Mostra in corso

Simone d'Auria
"Personal / Unpersonal"

L’opera principale rappresenta un mondo immaginario, popolato da creature bianche con il corpo umano e il volto di animale. Un’ispirazione questa che affonda le radici nel passato di quei grandi uomini che hanno fatto la città di Firenze e la sua storia e che erano soliti rappresentarsi e raccontarsi al popolo attraverso emblemi che li raffiguravano con un corpo animale, seguiti da un motto che ne esaltava il valore e virtù d’azione. Qualche esempio? La tartaruga con vela per Cosimo I, simbolo della prudenza abbinata alla forza d’azione; il rinoceronte per Alessandro dei Medici, a simboleggiare la sua forza e la grande volontà; la donnola per Francesco I, simbolo di astuzia.

“Oggi quegli animali e i significati che portano con sé, diventano nella mia opera, volti di uomini e donne, caricature ironiche nelle quali potersi identificare, espressioni visibili di valori interiori più profondi: ritratti, appunto”, continua D’Auria.

Ed è così che ben 18 creature quasi identiche nel corpo (tutto bianco e realizzato con una speciale resina), ma così diverse nel volto animale, animano il Vicolo dell’Oro ora arrampicandosi sulla facciata del Gallery Hotel Art, ora volteggiano in aria come trapezisti, ora sostando - come curiosi spettatori- davanti allo store Leica.