Equilibrium

Equilibrium

Museo Ferragamo
Firenze, Palazzo Spini Feroni
19 giugno 2014 - 12 aprile 2015
Aperto tutti i giorni 10,00 - 19.30

Stare in piedi, camminare, marciare, danzare, muoversi in equilibrio come un funambolo.

Camminare in scarpe comode e sentirsi felici è stata la prima preoccupazione di Salvatore Ferragamo.
Ma come fare? Come poter aiutare i piedi a stare bene all’interno delle calzature? Come sostenere il peso del corpo umano in movimento, costringendo il piede in forme non indispensabili in natura, visto che l’uomo è stato creato per camminare a piedi nudi? La risposta alle domande di Salvatore Ferragamo la troviamo nella sua autobiografia: “Quando cominciai a studiare anatomia – scrive Ferragamo – individuai il primo indizio per la soluzione del problema nella distribuzione del peso del corpo sull’articolazione del piede. Scoprii che quando stiamo in piedi il nostro peso poggia direttamente sull’arco plantare: una piccola superficie di pochi centimetri sostiene tutto il nostro peso che, quando camminiamo, si sposta da un piede all’altro”.

Il nuovo progetto espositivo del Museo Salvatore Ferragamo, Equilibrium, parte da queste premesse.
Lo studio dell’anatomia del piede, in particolare dell’arco del piede, l’attenzione rivolta alla postura e all’equilibrio in movimento, la profonda comprensione della connessione fisica e spirituale tra le parti del corpo coinvolte nell’atto del camminare. Ancora una volta la vita di Salvatore Ferragamo si rivela foriera di ispirazioni, propone temi da sviluppare, suggerisce argomenti trasversali da approfondire mettendo a confronto diversi linguaggi dell’arte, della moda, del cinema e della letteratura, epoche distanti tra loro secondo un principio di archeologia trasversale che ha distinto esposizioni come quelle precedenti, Ispirazioni e visioni, Marilyn e Il calzolaio prodigioso. Mostre che incrociano dati oggettivi, documenti, suggestioni iconografiche, accostamenti di opere e manufatti di alto valore artigianale, creazioni del passato e immagini significative del Novecento e del nostro secolo. Protagonisti della cultura e della società di ieri e di oggi: artisti, architetti, filosofi, scienziati, storici dell’arte, poeti, scrittori, designer e registi italiani e internazionali.

In questa nuova produzione del Museo Salvatore Ferragamo, scopriremo cosa lega le ricerche di Salvatore Ferragamo con il mondo della scienza e dell’arte, dell’architettura e dell’archeologia, con il circo e la danza. Potendo ammirare una serie di capolavori artistici eccezionalmente prestati dai più grandi musei del mondo come l’Ermitage di San Pietroburgo e la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano e il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco di Roma e il Museo Archeologico di Firenze, la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, i Musei Civici di Pavia, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid e il Musée d’Orsay, il Musée Rodin e il Musée Bourdelle di Parigi, e poi il Museo Marino Marini di Firenze, il Museo di Palazzo Pretorio di Prato, il Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno e il Musée des Beaux-Arts di Nantes, il Museo della Civiltà Romana di Roma, il Walker Art Center di Minneapolis, oltre che da istituzioni come la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, fondazioni, gallerie e collezioni private che hanno contribuito generosamente con i loro prestiti alla completezza scientifica della mostra.

Le opere di Auguste Rodin, Edgar Degas, di Adriano Cecioni e Antoine Bourdelle, quelle di Henri Matisse, di Pablo Picasso e Fernand Léger, di Paul Klee e Alexander Calder, di Gino Severini e Marino Marini, quelle di Fausto Melotti e Giulio Paolini, e poi Bruce Nauman e Gorge Segal, Bill Viola e Marina Abramovic´, saranno affiancate a opere e reperti archeologici di straordinario valore come il Piede di una Nike in bronzo dorato di epoca romana dal Foro di Augusto e il Rilievo con Menadi danzanti dal Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, a confronto con i dipinti di Antonio Canova e i disegni di Plinio Nomellini, gli scheletri danzanti di Alessandro Allori e le fotografie di Eadweard Muybridge. Completerà la mostra un film interviste realizzato da Francesco Fei in collaborazione con Emanuele Enria con interviste a Wanda Ferragamo, Philippe Petit, Reinhold Messner, Eleonora Abbagnato, Will Self e Cecil Balmond. Personalità di fama internazionale che spiegheranno al pubblico i concetti fondamentali della mostra dal proprio punto di vista e secondo la propria esperienza di vita, il proprio lavoro artistico, la propria professione. Due altri video realizzati con il contributo di James Ferragamo e Jerry Ferragamo.